In edicola



Casablanca numero 12

Sommario:

Solidaridad a Pino Maniari

La cacciata di Cuffaro
I giorni di Palermo
Un salto di qualità per il m ovim ento antimafia. Cuffaro, che voleva restare, è stato costretto a filarsela. "Politica", manovre? Forse. Ma soprattutto pressione di una piazza molto decisa.

Mafia e impresa
Le mani sui supermercati
Nella Sicilia occidentale si sono rivelati uno de i grossi business della mafia. Nella Sicilia orientale si sta ancora indagando. A che punto è oggi l’inserimento mafioso nell’economia?

Le Siciliane
Pane e anarchia
Suo padre , che era anarchico, l’ha cre sciuta così, fra libri e canzoni. Come vive , che fa? Impossibile riassumere: dovete proprio leggervi il pezzo

Futbol
Il Catania di chi è
Buon gioco, partite combattute , ma niente più teppismo e scontri. I tifosi del Catania a poco a poco si stanno riprendendo la loro squadra, ribellandosi ai capi ultrà che se n’erano impadroniti. Un esempio per l’intera città? Speriamo...


Abbonati


Per abbonarsi a Casablanca:

Ordinario 30 € Sostenitore 50 €

Pagamento tramite:
- Carta di credito / Paypal

- Bonifico bancario intestato a: Graziella Rapisarda (graziellaproto@interfree.it) - Banca popolare italiana, Catania. Cc. 183088 Abi 5164 Cab 16903


Numeri in PDF



Casablanca - Numero 11

Articoli più recenti

La rivista in pdf:


In questo numero:

Il guardiano della notte
le camere oscure
della ferrovia

15 marzo di Redazione


"Samantha, quella sì che ha svoltato. Ha trovato un tizio perbene, uno che gli piaceva fare i festini...". "Quanto? Dieci euro a stanza per mezz’ora. Ma tanto poi in un quarto d’ora si spicciano, ’ste ragazze ci hanno l’arte nelle mani". "Arrivano con queste macchine grandi, tipo pulmini...". Campa di notte, la stazione. C’è tutto un popolo che ci vive, ci sopravvive, "tira a campà". "Io faccio il sorvegliante di notte. Tengo le stanze. Loro stanno int’ ’e vichi da’ ferrovia. Ma poi vengono tutte qua"


Parte civile contro
i boss mafiosi

15 marzo di Redazione


Mafia e imprenditori: questi ultimi, in questo caso, assoggettati con la prepotenza al "pizzo". Indagini, un pentito, degli arresti. E poi una novità: i taglieggiati e il Comune si costituiscono parte civile. E qui si apre un terreno completamente nuovo. Non petizioni di principio (magari tardive: ma meglio tardi che mai) ma un meccanismo concreto mediante il quale la mafia può essere effettivamente battuta. Le resistenze ci sono, anche "eccellenti". Ma si va avanti. E tutto questo, a Gela


Il colpo di Stato
di Cosa nostra

15 marzo di Redazione


"Antimafia nelle scuole, lotta al pizzo, revoca degli appalti sospetti, lotta contro i mafiosi. Non solo come fatto crminale, ma anche di società e cultura, a tutto campo. A Gela tutto questo lo facciamo. E poi? Ci hanno lasciato soli". Un appello drammatico, senza mezze parole. "La mafia ha fatto il golpe in Sicilia. C’è gente terrorizzata di andare a letto la sera, perché non sa che cosa troverà l’indomani matttina. E c’è chi è complice e chi fa finta di niente. Politici e imprenditori, dove siete?"


Sbavaglio parte seconda

15 marzo di Redazione


Non ci sono solo le minacce, le mille grandi e piccole angherie che ogni giorno deve vivere chi ha scelto di fare informazione libera nel Sud. C’è anche (e soprattutto) una situazione strutturale di autocensura e di silenzio, una "normalità" da dittatura che impedisce ai cittadini di conoscere i tanti quotidiani intrallazzi di cui qui si alimenta il potere. Per questo, a novembre torneremo in campo come un anno fa, mettendo assieme per alcuni giorni tutte le voci libere: "Sbavaglio"!


Establishment, Nomenklatura... Vizi privati e pubbliche virtù

15 marzo di Redazione


C’erano tutti, alla manifestazione di solidarietà con Lirio Abbate, minacciato perché scriveva di mafia e politica. E anche un paio di politici indagati per mafia e politica erano là...


"Qua si campa d’aria"

15 marzo di Redazione


“Qui abbiamo fatto, il Natale, il Capodanno, la Pasqua, tutto. Come ho fatto a campare io e la mia famiglia? Non lo so, non mi ricordo, mi ricordo solo - dice Giuseppe, operaio FIOM - che il mutuo della casa è indietro di 5000 euro e non so come fare a pagarlo. Se ci riesco”. I lavoratori dell’Elmec, vicino Catania, occupano la fabbrica da tredici mesi. L’Elmec, leader nella elettro- meccanica, non mancava di committenti: il principale era l’Enel. Ma l’amministratore ha deciso di chiudere lo stesso.


Editoriale n.10

15 marzo di Redazione